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Archivio di Dicembre 2009




Gaetano Testa


Giovedì, 31 Dicembre 2009

Gaetano Testa


Giovedì, 31 Dicembre 2009

ripen
30.12.973

ripensandoci (ripenso sempre) non sono
preoccupato per la tua tenuta mentale
qualsiasi cosa possa capitarti
sarà sempre in grado di gestirti

scorgo in te un spazio ora più esteso
di quello che percepivo fino a poco fa
e più scostante

Croce Taravella


Mercoledì, 30 Dicembre 2009

Sergio Toscano


Martedì, 29 Dicembre 2009

 

I.

 

Prometeo, nostra unica matrice del danno,

è la conferma dell’impossibilità di realizzare

la giustizia in questo pianeta.

L’esigua entità della pena inflittagli

induce ogni interprete della storia umana

a considerare che, oltre al fegato, l’aquila doveva rosicchiargli

il cuore, i polmoni, la milza, i muscoli, la bocca,

tutto il corpo e, soprattutto, il cervello.

L’aquila doveva mangiarselo giorno dopo giorno

e giorno dopo giorno Prometeo doveva rinascere.

Forse, l’applicazione di questa pena avrebbe potuto

risarcire l’umanità del danno causatogli con il folle dono.

Forse.

La sua condotta è, infatti, inqualificabile.

Costui, pur essendo pienamente consapevole

che donando il fuoco all’umanità

avrebbe suscitato l’ira di Zeus,

con dolo intenzionale ha attuato il suo disegno criminoso

con il preciso fine di rovesciare sulla terra

l’essenza proteiforme del Male.

 

 

II.

 

Il Male

 


Di Esso, possono fornirsi infinite rappresentazioni.

Una di queste, è l’attesa del grillo intrappolato nella rete del ragno.



Essere riserva alimentare di un altro essere vivente, 



la tua morte per la mia vita, la cessazione del tuo respiro per il mio;



ringraziamo Prometeo.



Ma, il puro distillato dell’orrore 

non scaturisce da questo stato di coscienza



quanto dall’essere, senza volerlo, risucchiati nel male.

 















 

III.





 

Oscure restano le ragioni del dono di Prometeo.



Gemello del serpente biblico, Prometeo sceglie il fuoco.



Zeus, per vendetta, il ” bel male ”



- come scritto da Esiodo - la donna.



Cui, occorre aggiungere, per gli insoddisfatti, il vaso di Pandora.



Prometeo non sceglie di donare all’uomo 

la ruota, la teoria della relatività, un idraulico.



Ugualmente oscure restano le ragioni 

riguardanti l’esito imprevedibile 



della lite intercorsa tra Zeus e Prometeo,



lite assolutamente estranea agli interessi dell’umanità.



La punizione, la colpa per la contesa divina 

ricade sull’inerme umanità.



Sia chiara la follia.





Emanuele Diliberto


Lunedì, 28 Dicembre 2009

Marco Palladini


Domenica, 27 Dicembre 2009

 

Oggi che

 

 

1.  Oggi che è tutto uno scivoloso impiccio,

un luccicante pantano e che serve a niente

l’antico e orgoglioso savoir-faire

perché conta soltanto lo spudorato faire savoir

ossia l’onnimediatica comunicazione glamour,

la prillante egosfera dove riconosco a volo

quelli che sono belli ‘fuori’ e dimolto bulli ‘dentro’.

 

2.  Oggi che TiVvuando TiVvuando un gran male ti fo

e un gran danno ti fanno le videocoglionerie

(e anche assai di peggio),

ma poi basta una “trasmissione interrotta”

un blocco sul circuito inter-nazionale

un improvviso black-out del monoscopio,

un elektrogalattico e celibe sfarfallìo

e non è, felicemente, un dolce miraggio

avvistato in capo ad un tetro meriggio?

 

3.  Oggi che pure le droghe non sono +

quelle di una volta, come brontola Keith Richards,

notoriamente un’autorità in materia,

colui che aveva (Sam Shepard dixit)

la camminata rock perfetta, assassina

Lui il più verace Rolling Stoned

ma soprattutto il vero sopravvissuto

di un’altra epoca, l’ultrasessantenne superstite

di una vita in overdose, spinellata, accannata,

impasticcata, lisergizzata, sniffata, calata,

skizzata nelle vene e allo spasimo

sino all’acida no-satisfaction pura

Per la migliore chitarra dopata della storia

that thing keeps me rockin’

this stuff keeps me rockin’

Alfonso Lentini


Domenica, 27 Dicembre 2009

Francesco Gambaro


Sabato, 26 Dicembre 2009

 

IL RACCONTO DEL DOPONATALE

 

 

Un giorno diremo scopano solo gli uomini stolti

Vivono da schifo i serpenti del Wwf

Tra gli scarponi ammuffiti crescerà nuova gente

Generazioni di lucidatori del non posso del non voglio

Dicono sì a tutto anche al convoglio

Che li porta alle nuove auscivitz di via ruggero settimo

 

Buon natale cari amici

Ho una fica qua e là a vostra disposizione

Se cambiate idea ditelo dopo natale

Rispetti la fila no lei non passa

Guardia fermi quell’uomo senza biglietto

Così la fica si rispetta

Paolo Guzzi


Venerdì, 25 Dicembre 2009

Avatars

 

 

naso

 

Oh Suskind ! Quale follia giusta ti assale !

Volteggia sui profumi Baudelaire - dandy.

I più si lasciano cullare dalla musica :

ma l’intenso odore si attenua, se a lungo lo aspiri :

è meglio isolare quello che ami e odorare poco,

di tanto in tanto. Quando vivremo la seconda vita,

o mille altre insieme e contemporaneamente,

l’imitazione del reale sarà perfetta,

sarà reale l’invenzione, l’immaginazione

creerà milioni di vite in una soltanto,

fascino antico, da cui nasce il viaggio,

l’arte, il teatro, la scrittura.

Allora non servirà più scrivere,

questa lunga pazienza dolorosa e bella,

l’antica fatica sarà leggiera,

sarai tu a vivere altre vite : ti libererai

dal peso, il lordo peso umanissimo,

niente imitazione ma essenza, volo

nelle trame dello spazio cibernetico,

luce e suoni, come nel sogno, ma senza sognare.

Preferisci il profumo delle erbe di Provenza,

l’odore aspro del ginepro e del rosmarino,

le visive fluenze e flatulenze di un profumo indiano che fuma :

Oh Suskind, che odori il corpo umano

e ne cogli le diversità

negli odori diversi in cui è immerso.

Chi vincerà le elezioni ?

Riconoscerai l’odore della madre,

quello  della donna che ami,

Mi piace mantenermi attivo,

(per dimostrazioni e prova vicino a casa tua).

Andrea Celestino


Venerdì, 25 Dicembre 2009

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