Prendo il cielo
(frammenti di un poema in progress)
copio il cielo e lo incollo
sono topo che ride
spingo il cielo in avanti
disconnetto le dita
vedo il lampo e lo scrivo
vedo il vento e lo detto
faccio a pugni col cielo
sono un angolo retto
sbaglio tutti gli accenti
sporgo i denti e la bocca
fiocca neve sul ghiaccio
faccio a pugni col vento
tento uscite segrete
spingo forte col petto
con le cosce coi pugni
sogni spremo dai denti
il mio nome è scrittura
è frattura nel cranio
sono armadio in attesa
di aspirarti nel buio
sono radio che dice
sono attrice che dorme
voce e orme di lupo
spengo il cielo e lo annuso
spingo forte in avanti
copio il cielo e lo incollo
prendo il cielo e lo accendo
lo riappendo sui tetti
copro i letti col cielo
ne rivelo sostanza
vesto il cielo di nomi
vibro sberle alle stelle
bagno il cielo col vino
con la lingua lo acceco
con le dita lo premo
sono verbo remoto
faccio a pugni col vuoto
scrivo il cielo e lo azzanno
lo rivolto e lo piego
spiego a tutti che è falso
palpo il cielo e lo graffio
soffio forte e lo svelo
lo sollevo dai prati
prendo un lembo poi l’altro
lo rivesto di voci
lo ricalco e lo imprimo
lo riascolto nel vento
tento un volo planato
lo cancello e lo sento
cento uccelli sul tetto
vanno in cerca di luce
sfondo il cielo e lo taglio
lo frantumo e lo soffio
lo comprimo in un foglio
sbaglio tutti gli accenti
sono scheggia di rosso
grosso insetto su un fiore
sono amore illegale
donna ignuda nel bosco
prendo il cielo e lo accendo
il mio nome è rincorsa
scritto sotto il tuo tacco
è un affresco di Giotto
che galoppa nel tempo
conto trenta formiche
su una fetta di mela
sono vela nel viola
sogno un morso alla gola
i tuoi occhi son gabbia
sono sbarre le ciglia
fra le palpebre rosa
lampi azzurri di brace
fanno a pugni col sole
sono ammasso stellare
il mio nome è barbaglio
è bramire è latrare
è graffiare è parlare
il mio nome è squittire
nella notte in cantina
il mio nome è ingoiare
rosicchiare la notte
deglutire la luna
è nessuna sostanza
il mio nome è lacuna