Pippo Consoli,natura(ancora)oggi
Sabato, 28 Febbraio 2009
“La natura usa l’arte per fare donne più belle”
La donna bionica che l’ha scritto se ne è pentita
Tuttavia lo scarabocchio è un grumo di segni interattivi
Nemmeno dio li capisce non ha a chi passarli
Mi sovviene lo sbigottimento del maestro davanti la lavagna
Bianca di cancelletto e saliva che risucchiavano ardesia
Un nostro scarabocchio non migliora il mondo
Una creatura che muore se muore sulle pagine di un giornale
Non ci si stramazza è creatura d’altri è altro
Dio non ci ha fatto come immaginava
Ci ha fatto come noi l’abbiamo immaginato
Se sto male e mi ucciderò sarà un dono non averlo ucciso
Qui si rubano gli occhi ai morti
E cento cammelli sono cento cammelli
Inutile criticarmi, le showgirl esisteranno sempre
In generale un grande carattere, dall’uno al settantadue,
Bionde ossigenate, stripper, Betty Page:
L’ondulazione debolmente ritmata serve a scongiurare
L’immoralità, dà allo spettacolo la cauzione dell’arte
Niente a che vedere con gli artefici
Carattere e temperamento
Indole, modo di essere,
l’altro indicherebbe moderazione. Si spieghino anche carattere dominante
e recessivo. E si spieghino i cani, gli incroci
In questo paese si presta particolare attenzione all’educazione dei giovani.
Miti e leggende sono considerati fondamento, al punto che
Si tenta di tutto perché ognuno di questi ci creda veramente.
Non esiste il mestiere dell’attore. Ossia, in effetti, chi fa questo lavoro
È costretto a interpretare sempre lo stesso ruolo, per tutta la vita, in modo
Che il personaggio che rappresenta prenda forma unicamente attraverso di lui.
Questo renderebbe realistico il mito.
Noi sprecavamo il nostro tempo. E ci piaceva.
Pensavamo che percorrere sempre la stessa strada, nel medesimo senso e con
La stessa ossessiva ritualità (fermarsi a un caffè, guardare una vetrina, girare
un angolo all’ora fissata) ci preservasse da disgrazia e sfortuna
Né più né meno
Il Dottor Ziegler scese per il Ku-Damm e andò verso casa.
Bottiglierie, taverne, odore di capretto al forno.
La sera usava cenare col commerciante Roman Petrossian, che era armeno
Ma conosceva bene le usanze iraniane:
Mangiavano caviale direttamente dalla mano
Con panna acida o patate
All’incrocio di Via Mariano Stabile vomitò ripetutamente
Qualcuno fece per aiutarlo
(lo riferiva mentre raccontava della sua morte, di quando lo avevano lavato
e vestito per la camera ardente. Era stata la moglie a confidargli questo particolare. Lui le aveva creduto sulla parola)
Si andava a spasso. Si camminava finché le gambe non facevano male.
In un sentiero di montagna (solo una mulattiera) pretendevano che noi
Perforassimo un pozzo. In tutta sincerità era impossibile.
Ma il territorio di Monreale si estende fino alle porte di Trapani
E l’arcivescovado ha proprietà anche in agro di Marineo (ex stato)
Né più né meno
Io ammaestro i miei figli
Faysal Zayd al Mutayri lavorava al ministero della difesa del Kuwait, Sultan
Al Hudhayl al Qahtani era proprietario di un famoso ristorante a Riyadh,
Fahd Abdallah al Fayzi era figlio di un tycoon saudita,
Tarin Bin Luwayfi al Huwayti si era laureato in meteorologia
E Mahir Ali al jahni era un esperto di informatica
E
e,
La Peyroux, invece, cantava weary b. all’Olimpia, e Wess e Dori Ghezzi
Vissero i momenti più felici della musica leggera italiana.
C’erano storioni enormi nel fiume Oreto, ma noi
Non siamo padroni di niente
In passato si aveva un grande rispetto dei morti:
i vedovi tenevano gigantografie delle mogli sugli sportelli, e i padri
ricordavano i figli con fasce nere e bottoni attaccati al petto.
A Londra non si è mai visto niente del genere, ma è comunque un sobborgo.
La regina è una sguattera. Camera dei Pari, diritto anglosassone
Altre cose
Libia e Somalia svendono i viveri, il Sudan ci finanza la guerriglia
Si legga:
la tua gloria è legata fatalmente alla tua distruzione
Mentre la ragazza attraversava la strada, incrociò un drago sputafuoco che quasi
La investì. Non che non fosse stata prudente ma lo stridore delle ali sopra l’asfalto lo sentirono fino a Piazza Indipendenza (che era a sei settecento metri)
Famiglie di sordomuti, cugine amatissime
Entravano nel secolo in groppa a dinosauri
E Koji Yakusho, priva di antenati,
desiderò l’amore come si desidera un sacramento.
A 23 centimetri - a zoccolo di capra - apriva le gambe e mostrava la cosina
Depilata
In quanto a me
Nella mia memoria
In Via Alloro, nel 2004, ho incontrato un uomo che non avevo mai visto.
Aveva un impermeabile bianco, il naso aguzzo, gli incisivi sporgenti e separati.
I denti erano di colore bianco.
Al bar sono attorniato da una folla spettrale.
Un televisore con schermo piatto ci informa.
Opportunità di lavoro, novelle creazioni di chiome, pozioni contro la vecchiaia della pelle.
Una striscia rettangolare, nella parte inferiore dello schermo, divulga notizie sul nostro pianeta.
Fra le altre : Astronomia : visto un buco nero che divora una stella - catastrofe cosmica accaduta 700 milioni di anni fa.
Fotografia di un’ ameba.
Dimensione quadrata, colore bianco e nero.
Organismo monocellulare fotografato in un momento di enorme espansione corporale.
Storia dei viaggi in ferrovia di Wolfgang Schivelbusch.
Libro stampato in Italia.
Saggio sulla storia della circolazione ferroviaria, sul mutamento della percezione temporale della realtà osservata dallo scompartimento.
Rotaie, treni a vapore e diversi capitoli non letti.
In angoli più o meno remoti della mente osservo :
L’ Abate de l’ Aulnaye; i suoi confratelli, per consentirgli di ultimare il ponderoso “Glossario”, lo hanno dispensato dallo svolgere attività lavorative.
Mattina e pomeriggio, in giornate interminabili, raccoglie significati dai vasti campi delle lingue.
Un orso in prigione al parco-zoo; un mammifero in pelliccia in una calda estate siciliana.
Giuseppe Balsamo, detto Cagliostro; il celebre palermitano la cui vita è riassunta in una targa sgangherata appesa sui muri del vicolo Cagliostro, nei pressi del mercato Ballarò.
Renè Gimpel, mercante di quadri; morto il 1 Gennaio 1945 nel campo di concentramento di Neuengamme.
Profeta inconsapevole della sua morte, descrisse nel 1925 il mondo dell’odio raffigurato nelle tele tedesche.
Raggelanti predizioni laddove scrutando teste assassine intuiva il modo futuro di procurare la morte al prossimo in maniera scientifica, con i “gas asfissianti”, scriveva.
Nelle ore di veglia, il Signor Tosto sta seduto per via di un ictus che gli ha paralizzato il lato sinistro del corpo.
Per anni ha gestito un garage ed anche allora stava seduto, attendendo il ritorno e l’uscita delle automobili.
A casa sua, mi parla; guardo lui e la sua libreria.
Il Signor Tosto possiede l’ enciclopedia della salute, diversi elenchi telefonici, bottiglie di liquori all’anice o di whisky vuote, poste davanti ad altre bottiglie piene.
Più o meno la metà di quel corpo è interessata a vicende umane e più o meno la metà è morta in apparenza.
Ha svolto il suo ruolo nella società tecnificata e può morire in pace, ignorato da tutti.
Sognato di rubare tre bidoncioni di colla per i tuoi capelli
Berretto azzurro marronglassé schizzato di calce
Cintura con fibbia rostrata per grattugiarti le caviglie
Per te anche la tastiera del mio computer in testa
Una copia bagnata del giornale la repubblica
Senza data e testata scolorate sulla guanciotta
Desiderato rubare in palazzo d’epoca
Novantanove bracci del famoso lampadario di murano
Metterli tutti e novantanove in tasca sotto il reggipetto
Correre al buffet con tuffo a pesce sul tavolo d’appoggio
Schizzando scaglie in forma di globuli di sanguinella
Tritato di corpo solo con contorno di corpi
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